Marco Valenti

Marco Valenti

Docente di Archeologia Medievale
Università di Siena

Bio

Marco Valenti (Siena 1960) dal 2001 è professore associato di Archeologia cristiana e medievale. Dal 2007 al 2011 è stato membro di Giunta della Consulta Universitaria per l’Archeologia post-classica. Dal dicembre 2009 al marzo 2012 è stato direttore del SAAME (Centro Interuniversitario per la Storia e l’Archeologia dell’Alto Medioevo; Univ. di Siena, Venezia e Padova). E' stato dal 2004 segretario nazionale e oggi vice presidente della SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani). Autore di oltre 150 pubblicazioni.

E' membro di redazione delle riviste “Archeologia Medievale” e “Archeologia e Calcolatori”; Advisory board della rivista PCA (Post-Classical Archaeologies); nel comitato scientifico della rivista elettronica Debates de Arqueologia Medieval - Università di Granada. E' membro del comitato scientifico di: FACTA A Journal of Late Roman, Medieval and Post-medieval Material Culture Studies.

Ha fondato la spin off dell'Università di Siena "Archeòtipo srl" Servizi per i Beni Culturali (costituitasi il 9 settembre 2010).

L'intervento

Noi investiamo in Archeologia Pubblica
L'alleanza tra Amministrazione Comunale, popolazione e Università nel progetto Archeodromo di Poggibonsi.

Lo speech è dedicato all'esperienza “Archeodromo di Poggibonsi”, nel senese. Si tratta di un progetto in progress, finalizzato alla creazione di un open air museum basato sulla ricostruzione in scala reale del villaggio di IX-X secolo, indagato in questo luogo dall'Università di Siena. Verrà discussa la sua base concettuale nell'ambito dell'Archeologia Pubblica, sottolineandone l'innovazione e gli effetti innovativi nel panorama locale e nazionale della gestione dei beni culturali.
L'Archeodromo, dove vengono costantemente sperimentate nuove forme di comunicazione archeologica e di narrazione, si propone come un modello per lo sviluppo di nuove e più inclusive strategie del patrimonio culturale. La stretta sinergia tra studiosi, amministratori locali e cittadini crea un terreno fertile per una maggiore consapevolezza e un approccio più maturo nella promozione del patrimonio in termini culturali, sociali ed economici.